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	<title>Kreations Collective</title>
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	<link>http://www.kreations.it</link>
	<description>Freelance creative developers</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2010 10:23:56 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>Accedere a Redmine con le credenziali di Zimbra</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/09/accedere-a-redmine-con-le-credenziali-di-zimbra/</link>
		<comments>http://www.kreations.it/2010/09/accedere-a-redmine-con-le-credenziali-di-zimbra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[SysAdmin]]></category>
		<category><![CDATA[Redmine]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby On Rails]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbra]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente ho abbandonato Trac per passare al più evoluto Redmine, un software per la gestione dei progetti scritto con Ruby On Rails. Tra le possibilità offerte c&#8217;è anche quella di integrare l&#8217;accesso all&#8217;applicazione con un albero LDAP esistente. Nel mio caso mi è stato utile integrarlo con l&#8217;LDAP di Zimbra. I passaggi sono piuttosto facili: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente ho abbandonato Trac per passare al più evoluto <a href="http://www.redmine.org/" target="_blank">Redmine</a>,  un software per la gestione dei progetti scritto con Ruby On Rails. Tra  le possibilità offerte c&#8217;è anche quella di integrare l&#8217;accesso  all&#8217;applicazione con un albero LDAP esistente. Nel mio caso mi è stato  utile integrarlo con l&#8217;LDAP di Zimbra.</p>
<p><span id="more-315"></span>I passaggi sono piuttosto facili:<br />
intanto bisogna collegarsi all&#8217;amministrazione di Zimbra e creare un utente nel dominio principale (nel mio caso <em>redmine</em>).  Personalmente ho disattivato tutte le opzioni (posta, rubrica,  documenti, ecc.) per questo utente, tanto serve solamente per il binding  a LDAP.<br />
Una volta creato possiamo provare che questo utente possa fare ricerche nell&#8217;albero:</p>
<pre>ldapsearch -b ou=people,dc=tommyblue,dc=it -h zimbra.tommyblue.it -p 389 -D uid=redmine,ou=people,dc=tommyblue,dc=it -w s3cr3t uid</pre>
<p>Se la ricerca funziona avete finito con Zimbra e potete passare a  Redmine. Qui bisogna andare in Autenticazione LDAP e inserire i dati in  questo modo:</p>
<ul>
<li><strong>Nome:</strong> Zimbra (è solo descrittivo)</li>
<li><strong>Host</strong>: zimbra.tommyblue.it (l&#8217;host con Zimbra)</li>
<li><strong>Porta</strong>: 389</li>
<li><strong>Utente</strong>: uid=redmine,ou=people,dc=tommyblue,dc=it</li>
<li><strong>Password</strong>: s3cr3t</li>
<li><strong>DN Base</strong>: ou=people,dc=tommyblue,dc=it</li>
<li><strong>Creazione utente &#8220;al volo&#8221;</strong>: no</li>
<li><strong>Utente</strong>: uid</li>
<li><strong>Nome</strong>: givenName</li>
<li><strong>Cognome</strong>: sn</li>
<li><strong>Email</strong>: mail</li>
</ul>
<p>Ecco uno screenshot per rendere il tutto più chiaro:</p>
<p><a href="http://www.tommyblue.it/wp-content/uploads/2010/09/Redmine-Zimbra.png"></a><a href="http://www.kreations.it/wp-content/uploads/2010/09/Redmine-Zimbra.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-316" title="Redmine-Zimbra" src="http://www.kreations.it/wp-content/uploads/2010/09/Redmine-Zimbra-237x300.png" alt="" width="237" height="300" /></a></p>
<p>Per finire dovete creare un utente in Redmine selezionando come  Modalità di Autenticazione quella appena creata e non quella interna.</p>
<p>Ovviamente è possibile replicare il procedimento per qualunque albero LDAP abbiate a disposizione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Monitoring con Nagios</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/07/monitoring-con-nagios/</link>
		<comments>http://www.kreations.it/2010/07/monitoring-con-nagios/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 20:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Monitoring]]></category>
		<category><![CDATA[Nagios]]></category>

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		<description><![CDATA[Nagios rappresenta lo standard de-facto per il monitoraggio degli apparati e dei sistemi di un&#8217;infrastruttura IT. Oltre a permettervi di avere sotto controllo in real-time lo stato di tutte le macchine e di tutti i servizi, Nagios è in grado di avvisarvi (con e-mail, SMS, chat, ecc.) in caso di malfunzionamenti. È inoltre possibile monitorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nagios rappresenta lo standard <em>de-facto</em> per il monitoraggio degli apparati e dei sistemi di un&#8217;infrastruttura IT.</p>
<p>Oltre a permettervi di avere sotto controllo in real-time lo stato di tutte le macchine e di tutti i servizi, Nagios è in grado di avvisarvi (con e-mail, SMS, chat, ecc.) in caso di malfunzionamenti.</p>
<p>È inoltre possibile monitorare nel tempo lo stato dei sistemi e ottenere un numero incredibile di grafici e report.</p>
<p>Kreations Collective ha una vasta esperienza nell&#8217;installazione e nella configurazione di Nagios anche in grandi infrastrutture. Se per il vostro servizio non esiste un plugin di controllo, possiamo scriverne uno ad-hoc.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crackartoons Studios</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/06/crackartoons-studios/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Crackartoons Studios, Kreations Collective svolge i ruoli di amministrazione di sistema e hosting. L&#8217;infrastruttura sistemistica include un firewall Endian Firewall, un PDC gestito da un server Samba, un server dedicato ai backup e una cluster di rendering che conta circa 30 server.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Crackartoons Studios, Kreations Collective svolge i ruoli di amministrazione di sistema e hosting.</p>
<p>L&#8217;infrastruttura sistemistica include un firewall Endian Firewall, un PDC gestito da un server Samba, un server dedicato ai backup e una cluster di rendering che conta circa 30 server.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Agenzia Stampa Ilogo</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/06/agenzia-stampa-ilogo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo realizzato il nuovo sito dell&#8217;Agenzia di Stampa Ilogo su piattaforma WordPress e integrato i servizi interni di posta, calendario, documenti. http://www.ilogo.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo realizzato il nuovo sito dell&#8217;Agenzia di Stampa Ilogo su piattaforma WordPress e integrato i servizi interni di posta, calendario, documenti.</p>
<p><a href="http://www.ilogo.it" target="_blank">http://www.ilogo.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Utilizzare più versioni di Ruby con RVM</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/05/utilizzare-piu-versioni-di-ruby-con-rvm/</link>
		<comments>http://www.kreations.it/2010/05/utilizzare-piu-versioni-di-ruby-con-rvm/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 14:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Programming]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby On Rails]]></category>
		<category><![CDATA[RVM]]></category>

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		<description><![CDATA[Con Ruby Version Manager è possibile avere più versioni (o addirittura patchlevel) di Ruby installate ed effettuare velocemente lo switch tra una e l&#8217;altra. Supponendo che abbiate già installato Rubygems, installare RVM è praticamente immediato: ~# gem install rvm ~# rvm-install A questo punto si può installare una qualsiasi versione di Ruby con: ~# rvm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con Ruby Version Manager è possibile avere più versioni (o addirittura <em>patchlevel</em>) di Ruby installate ed effettuare velocemente lo switch tra una e l&#8217;altra.</p>
<p>Supponendo che abbiate già installato Rubygems, installare RVM è praticamente immediato:</p>
<pre>~# gem install rvm
~# rvm-install</pre>
<p><span id="more-285"></span>A questo punto si può installare una qualsiasi versione di Ruby con:</p>
<pre>~# rvm install 1.9.2-head</pre>
<p>e switchare tra le versioni con:</p>
<pre>~# rvm use 1.9.2-head
~# ruby -v
ruby 1.9.2dev (2010-05-07 trunk 27656) [x86_64-darwin10.3.0]
~# rvm use default
~# ruby -v
ruby 1.8.7 (2009-06-08 patchlevel 173) [universal-darwin10.0]</pre>
<p>Attenzione che ogni nuova installazione ha le sue gemme, quindi sarà necessario installare quelle richieste, nel mio caso, volendo utilizzare Ruby 1.9.2 per provare Rails 3:</p>
<pre>~# rvm use 1.9.2-head
~# gem install tzinfo builder memcache-client rack rack-test rack-mount erubis mail text-format thor bundler i18n
~# gem install rails --pre</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziato il progetto PostLogSQL</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/02/iniziato-il-progetto-postlogsql/</link>
		<comments>http://www.kreations.it/2010/02/iniziato-il-progetto-postlogsql/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 13:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Log]]></category>
		<category><![CDATA[Logger]]></category>
		<category><![CDATA[MySQL]]></category>
		<category><![CDATA[Postfix]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby]]></category>

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		<description><![CDATA[Postfix log analyzer written with Ruby which saves results on MySQL]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo appena creato il progetto <a href="http://github.com/tommyblue/PostLogSQL">PostLogSQL su GitHub</a>.</p>
<p>Lo scopo del progetto è creare un software che analizzi i log di Postfix e li salvi su MySQL. Utile, ad esempio, per l&#8217;integrazione con un software di E-mail marketing in modo da verificare l&#8217;andamento delle campagne.</p>
<p>Il software, scritto in Ruby, è agli inizi ma le funzionalità di base ci sono ed è stabile, se siete interessati partecipate al suo sviluppo!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sacra Mirabilia</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/02/sacra-mirabilia/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 00:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

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		<description><![CDATA["Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino", è il titolo della mostra tenuta a Roma presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010. Kreations Collective ha sviluppato il sito web della mostra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino&#8221;, è il titolo della mostra tenuta a Roma presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010. Kreations Collective ha sviluppato il sito web della mostra utilizzando la piattaforma WordPress, ottenendo quindi un sito completamente dinamico ad un costo contenuto.</p>
<p><a href="http://www.tesoridacastiglionfiorentino.it" target="_blank">http://www.tesoridacastiglionfiorentino.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimuovere linux :( &#8211; ripristinare mbr per windows</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/01/rimuovere-linux-ripristinare-mbr-per-window/</link>
		<comments>http://www.kreations.it/2010/01/rimuovere-linux-ripristinare-mbr-per-window/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 00:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[SysAdmin]]></category>
		<category><![CDATA[grub]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mbr]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso la situazione più diffusa sui pc di chi ha deciso di provare linux, o di chi lo usa ma "ogni tanto ha bisogno di windows.." è che al termine dell'installazione del pinguino viene installato GRUB (il bootloader) nel Master Boot Record che all'avvio permetterà ogni volta di selezionare quale dei due (o più) sistemi operativi installati far partire (nel nostro esempio linux e windows).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso la situazione più diffusa sui pc di chi ha deciso di provare linux, o di chi lo usa ma &#8220;ogni tanto ha bisogno di windows..&#8221; è che al termine dell&#8217;installazione del pinguino viene installato GRUB (il <em>bootloader</em>) nel Master Boot Record che all&#8217;avvio permetterà ogni volta di selezionare quale dei due (o più) sistemi operativi installati far partire (nel nostro esempio linux e windows).<br />
<span id="more-253"></span><br />
La rimozione di linux si riduce quindi a <em>format</em>-are la partizione che gli era stata dedicata. Riavviamo. Accade qualcosa di inatteso, un errore di GRUB ci informa che non è stato possibile trovare alcuni <em>file</em> necessari all&#8217;avvio del sistema, come dargli torto: abbiamo cancellato tutti i dati sulla partizione del pinguino!</p>
<p>La cosa più semplice da fare è avviare il pc con una <em>live</em> ubuntu e lanciare dalla riga di comando<br />
<code>ms-sys -w /dev/sda</code> (da sostituire con il <em>device</em> corretto).</p>
<p>Questa è la soluzione che si trova ovunque in rete. Sfortunatamente (e questo in rete non c&#8217;è scritto <img src='http://www.kreations.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) le nuove verisone <em>live</em> di ubuntu non includono il pacchetto ms-sys (non lo si trova nei <em>repository</em>), io ho risolto così:</p>
<p>sostituire <code>ARCH</code> con i386 o amd64 in base all&#8217;architettura della <em>live</em> e <code>DEVICE</code> con l&#8217;identificativo del <em>device</em> corretto (in genere o hda o sda)</p>
<p><code><br />
$ sudo -s<br />
# wget http://ftp.it.debian.org/debian/pool/main/m/ms-sys/ms-sys_2.1.0-1_ARCH.deb<br />
#  dpkg -i ms-sys_2.1.0-1_*<br />
# ms-sys -m /dev/DEVICE<br />
</code></p>
<p>A quetso punto basta riavviare e tutto funzionerà come ci si aspetta con l&#8217;avvio di windows.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Soluzioni complete per l&#8217;E-mail Marketing</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/01/soluzioni-complete-per-le-mail-marketing/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 16:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[E-mail Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Impostare una campagna di comunicazione per la propria impresa o proporre questo servizio ai clienti è fondamentale per rafforzare il proprio brand e i propri prodotti o servizi. I programmatori e i sistemisti di Kreations Collective hanno esperienza nella creazione di software per l&#8217;e-mail marketing e nella configurazione dei server necessari all&#8217;invio delle email. Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-250" title="E-mail marketing trends" src="http://www.kreations.it/wp-content/uploads/2010/01/trend.jpg" alt="E-mail marketing trends" width="262" height="131" />Impostare una <strong>campagna di comunicazione</strong> per la propria impresa o proporre questo servizio ai clienti è fondamentale per rafforzare il proprio brand e i propri prodotti o servizi.</p>
<p>I programmatori e i sistemisti di <strong>Kreations Collective</strong> hanno esperienza nella creazione di software per l&#8217;e-mail marketing e nella configurazione dei server necessari all&#8217;invio delle email.</p>
<p><strong>Se sei interessato ad un preventivo o vuoi farci delle domande, contattaci dall&#8217;</strong><a href="http://www.kreations.it/contattaci/"><strong>apposita pagina</strong></a><strong>.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DNS e Postfix: come non generare &#8220;spam&#8221;</title>
		<link>http://www.kreations.it/2010/01/dns-e-postfix-come-non-generare-spam/</link>
		<comments>http://www.kreations.it/2010/01/dns-e-postfix-come-non-generare-spam/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 11:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tommyblue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[SysAdmin]]></category>
		<category><![CDATA[DKIM]]></category>
		<category><![CDATA[DNS]]></category>
		<category><![CDATA[DomainKeys]]></category>
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		<category><![CDATA[Spam]]></category>
		<category><![CDATA[SPF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kreations.it/?p=237</guid>
		<description><![CDATA[Configurazione di DNS e Postfix per un corretto invio di email senza che vengano erroneamente riconosciute come SPAM: DNS, Reverse DNS lookup, SPF, DKIM, DomainKeys]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho recentemente configurato alcuni server per l&#8217;invio di email. Parte del lavoro ha riguardato la corretta configurazione di Postfix e del server DNS per evitare che le email inviate venissero rilevate come spam.<span id="more-237"></span><em>In una diversa guida spiegherò come ottimizzare la configurazione di Postfix per grandi quantità di email (≥1.000.000/mese). Dato che già in molti me lo hanno chiesto: no, non si tratta di server per l&#8217;invio di spam, ma server per il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/E-mail_marketing" target="_blank">mail marketing</a> (quando il servizio sarà pubblico potrò tranquillamente rivelarne il nome).<br />
</em></p>
<p>La configurazione ha riguardato <strong>tre punti principali</strong>:</p>
<ul>
<li>Impostazione del record A e del reverse address</li>
<li>Impostazione di SPF</li>
<li>Configurazione di DKIM e DomainKeys</li>
</ul>
<h3>Record A e Reverse Address</h3>
<p>Per iniziare, il server SMTP deve avere un <strong>record DNS di tipo A</strong> associato. Quindi, ad esempio:</p>
<pre>mailer1.mydomain.com IN A 12.34.56.78</pre>
<p>Tale impostazione è a carico del proprietario del dominio <em>mydomain.com</em> (ovvero: voi).<br />
Allo stesso tempo bisogna impostare il <strong>DNS inverso</strong> per una corretta risoluzione: infatti il server che riceverà una mail dall&#8217;ip <em>12.34.56.78,</em> che dice di essere <em>mailer1.mydomain.com</em>, vorrà avere riscontro di tale associazione <strong>IP&lt;=&gt;Dominio</strong>. Effettuerà quindi una risoluzione DNS inversa che, nel caso in esempio, dovrà restituire <em>mailer1.mydomain.com</em>. Questa configurazione è a carico del fornitore della connettività e dell&#8217;ip, generalmente coloro che vi forniscono l&#8217;hosting.</p>
<p>Per verificare la corretta configurazione basta usare <strong>dig</strong>:</p>
<pre>~$ dig +short mailer1.mydomain.com
12.34.56.78 

~$ dig +short -x 12.34.56.78
mailer1.mydomain.com.</pre>
<h3>Sender Policy Framework</h3>
<address><strong>Sender Policy Framework</strong> abbreviato in <strong>SPF</strong> è un metodo per limitare gli abusi del nome del mittente nei messaggi di posta elettronica. Si tratta di un protocollo tramite il quale è possibile definire <em>da dove</em> viene spedita la posta elettronica per una certa classe di mittenti. (WikiPedia)</address>
<p>Sebbene non nuovissimo, SPF è largamente utilizzato e una sua corretta configurazione permette già una certa sicurezza nel fatto che le mail inviate non vengano riconosciute come spam. Si tratta semplicemente di impostare un record DNS di tipo TXT indicante quali server sono autorizzati ad inviare email per tale dominio.</p>
<p>Le configurazioni possibili sono molte (potete consultarle nell&#8217;<a href="http://tools.ietf.org/html/rfc4408" target="_blank">RFC 4404</a>), nel nostro caso il record potrebbe essere:</p>
<pre>v=spf1 mx ip4:12.34.56.78 ~all</pre>
<p>Oltre alla versione (<strong>v=spf1</strong>), indica che gli host con associato un record MX per il dominio, oltre al server con ip <em>12.34.56.78</em>, possono inviare email. Inoltre indica, con <strong>~all</strong>, che tale configurazione comprende tutti i possibili host che inviano email per il dominio.</p>
<p>Potete utilizzare <a href="http://old.openspf.org/wizard.html" target="_blank">questo tool</a> per creare i vostri record SPF.</p>
<h3>DKIM e DomainKeys</h3>
<p>DomainKeys e DKIM sono due sistemi per la verifica del mittente nel dominio e l&#8217;integrità del messaggio. Entrambi utilizzano il sistema a chiave pubblica/privata: la chiave pubblica è distribuita in un record DNS e la chiave privata viene utilizzata dal server SMTP per firmare l&#8217;email prima del suo invio. <strong>DomainKeys</strong> è nata in casa <strong>Yahoo</strong> (che, tra i grandi ISP, è l&#8217;unica che lo utilizza, a quanto ne so), <strong>DKIM</strong> (<strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/DomainKeys_Identified_Mail" target="_blank">DomainKeys Identified Mail</a></strong>) è la sua evoluzione.</p>
<p>Nel mio caso uno tra i requisiti del server è quello di permettere la personalizzazione dei campi <em>From</em> e <em>Reply-To</em> mentre il collegamento col server di invio è rappresentato dal campo <em>Return-Path</em> valorizzato con il dominio del server. Data la difficoltà nell&#8217;impostare DomainKeys con tale configurazione e data la sua scarsa diffusione, mi sono intanto limitato alla configurazione di DKIM per la quale ho seguito <a href="https://help.ubuntu.com/community/Postfix/DKIM" target="_blank">questa guida</a> con alcune modifiche.</p>
<p>Si inizia installando <strong>dkim-filter</strong>:</p>
<pre>~$ sudo apt-get install dkim-filter</pre>
<p>e generando le chiavi per il server con l&#8217;apposito tool</p>
<pre>~$ dkim-genkey -s mailer1 -d mydomain.com -t</pre>
<p>Dopo questo comando nel file <strong>mailer1.private</strong> vi sarà la chiave privata mentre nel file <strong>mailer1.txt</strong> una possibile configurazione per il record DNS:</p>
<pre>mailer1._domainkey IN TXT "v=DKIM1; g=*; k=rsa; t=y; p=MIGfMA0GC[...cut...]8FsXOPbuUQIDAQAB" ; ----- DKIM mailer1 for mydomain.com</pre>
<p>Sebbene questo record sia corretto, le opzioni sono molte e consiglio un&#8217;attenta lettura degli RFC (linkati sulla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/DomainKeys_Identified_Mail" target="_blank">pagina dedicata di WikiPedia</a>), in particolare potreste essere interessati a modificare &#8220;<strong>t=y;</strong>&#8221; in &#8220;<strong>t=;</strong>&#8221; dichiarando che il servizio di firma non è in fase di test. A tale record consiglio di aggiungerne un secondo, più generale:</p>
<pre>_domainkey.mydomain.com. IN TXT "o=~"</pre>
<p>che indica che non tutte le email generate dal dominio vengono firmate (l&#8217;alternativa è &#8220;<strong>o=-</strong>&#8220;).</p>
<p>A questo punto si prosegue con la configurazione del file <strong>/etc/default/dkim-filter</strong>. Basta decommentare una delle righe che specificano un socket. Io ho scelto di utilizzare:</p>
<pre>SOCKET="inet:20209@localhost"</pre>
<p>Proseguiamo quindi con <strong>/etc/dkim-filter.conf.</strong> Riporto tutte le configurazioni fatte, ricordandovi che tale configurazione è studiata per permettere la personalizzazione dei campi From e Reply-To (e quindi una sorta di configurazione multidominio):</p>
<pre>Syslog                  yes
SyslogSuccess           yes
UMask                   022
UserID                  dkim-filter:dkim-filter
Socket                  inet:20209@localhost
Domain                  *
Selector                mailer1
AutoRestart             yes
Background              yes
Canonicalization        simple
DNSTimeout              5
Mode                    sv
SignatureAlgorithm      rsa-sha1
SubDomains              no
X-Header                yes
Statistics              /var/log/dkim-filter/dkim-stats
AllowSHA1Only           no
AlwaysAddARHeader       no
AutoRestartRate         10/1h
Canonicalization        simple/simple
KeyList                 /etc/mail/dkim/keylist
MTA                     MSA
On-Default              reject
On-BadSignature         reject
On-DNSError             tempfail
On-InternalError        accept
On-NoSignature          accept
On-Security             discard
PidFile                 /var/run/dkim-milter/dkim-milter.pid
RemoveOldSignatures     yes</pre>
<p>Il file <strong>/etc/mail/dkim/keylist</strong> contiene:</p>
<pre>*:mydomain.com:/etc/mail/dkim/keys/mydomain.com/mailer1</pre>
<p>mentre il file <strong>/etc/mail/dkim/keys/mydomain.com/mailer1</strong> contiene la chiave privata, ovvero il file <strong>mailer1.private</strong> precedentemente creato, spostato in una cartella adatta e con i giusti permessi:</p>
<pre>~$ mv mailer1.private /etc/mail/dkim/keys/mydomain.com/mailer1
~$ chmod 600 /etc/mail/dkim/keys/mydomain.com/mailer1
~$ chown dkim-filter:dkim-filter /etc/mail/dkim/keys/mydomain.com/mailer1</pre>
<p>Per concludere è necessario configurare Postfix per firmare le email, aggiungendo nel file <strong>/etc/postfix/main.cf</strong>:</p>
<pre>smtpd_milters = inet:localhost:20209
non_smtpd_milters = inet:localhost:20209
milter_protocol = 2
milter_default_action = accept</pre>
<p>Adesso basta far partire i due demoni e si può provare ad inviare una email:</p>
<pre>~$ sudo /etc/init.d/dkim-filter start
~$ sudo /etc/init.d/postfix start
~$ echo "Questa email è una prova" | mail -a "From: qualcosa@miodominio.it" -a "Reply-To: dilloame@dominio.it" -s "Email di test" recipient@dominioricevente.it -- -f mailer1@mydomain.com</pre>
<p>In <strong>/var/log/mail.log</strong> potete verificare l&#8217;avvenuta firma:</p>
<pre>Jan 18 00:26:35 mailer1 dkim-filter[21178]: XXXXXXXXXX "DKIM-Signature" header added</pre>
<p>Se inviate la mail a un dominio <em>yahoo.com</em> o <em>gmail.com</em> potete verificare subito se la firma ha avuto successo. Ad esempio ecco l&#8217;header di una mail ricevuta da Yahoo:</p>
<pre>Authentication-Results: mta1169.mail.mud.yahoo.com  from=miodominio.it; domainkeys=neutral (no sig); from=mydomain.com; dkim=pass (ok)</pre>
<p>Questa prima guida è conclusa. Spero di riuscire a trovare a breve una soluzione per la configurazione di DomainKeys in modo da poter integrare questo articolo</p>
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